Un treno per l’Europa

Per gli amici di Torino e non solo !!!

Per grandi e soprattutto piccoli:
in viaggio con un treno a vapore, domenica mattina, 18 maggio

treno per l Europa

 

Annunci

sabato 17 maggio con Guy Verhofstadt a Milano

centrostelline

ELEZIONI EUROPEE:

MILANO INCONTRA
simbolo1_scelta_europea-crop SCELTA EUROPA con GUY VERHOFSTADT

Milano, 15 maggio – Sabato 17 maggio, alle ore 11.00, presso il Centro Convegni Le Stelline di Milano in Corso Magenta 61, Guy Verhofstadt, presidente dell’ALDE, e candidato alla presidenza della Commissione Europea per la lista Scelta Europea – la coalizione liberaldemocratica alle quale aderiscono Il Movimento Conservatori Social Riformatori, Fare per fermare il declino, Scelta civica e Centro democratico – aprirà l’incontro con la cittadinanza, organizzato dalla coalizione in occasione della prossima tornata elettorale.

Insieme con gli economisti Francesco Lippi (docente di Economia presso l’Università di Sassari) e Francesco Daveri (docente di Macro-economia presso l’Università Bocconi), saranno presenti candidati e capilista di Scelta Europea alle prossime elezioni del 25 maggio e ovviamente Guy Verhofstadt.

Movimento Conservatori Social Riformatori
SCELTA EUROPEA con Guy Verhofstadt – LISTA ALDE

Ingresso libero!

—–

CENTRO CONGRESSI STELLINE
corso Magenta, 61 – 20123 Milano (Italy)

Come arrivare
Metro:  MM1/MM2 Cadorna, MM1 Conciliazione, MM2 S.Ambrogio
Treno:  FNM Stazione Cadorna
Tram:   16 – 19
Autobus: 18, 50, 58, 94

Intervista a Marinella Colombo

D-DSCN0101

INTERVISTA DI CINZIA BOSCHIERO

Domanda: la sua drammatica vicenda porta alla luce le pratiche anomale e discriminanti dello Jugendamt nei confronti dei coniugi stranieri di coppie miste, testimoniate dalle decine e decine di cause pendenti presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sarà questo uno dei temi su cui si impegnerà di più se verrà eletta?

Risposta: certamente! Le conoscenze, anche tecniche che la mia vicenda mi ha portato ad accumulare, hanno fatto sì che si delineasse per me con sempre maggior chiarezza il tipo di interventi necessari per porre a fine a queste pratiche ignobili e indegne dell’Europa del XXI secolo. Non dimentichiamo che il tema della tutela dei minori è il tema della tutela del nostro futuro. Lo Jugendamt non agisce solo impossessandosi dei bambini binazionali, che sono sempre di più, dato l’incremento della mobilità delle persone, ma anche sottraendo bambini a coppie non tedesche residenti in Germania, i cui casi sono anch’essi in aumento per via della crisi economica e della nuova emigrazione. Non è ammissibile sostenere, come fa questa amministrazione tedesca (ma anche austriaca), che il “bene del bambino” corrisponda al fatto di crescere in Germania, parlare tedesco e intrattenere rapporti soltanto con la famiglia tedesca. E’ ancora meno ammissibile privare i minori europei di uno o entrambi genitori solo per permettere la germanizzazione dei bambini, di cui la Germania ha tanto bisogno per mantenere appunto la sua posizione di supremazia. I regolamenti europei in materia vanno rivisti, tenendo conto dei diversi diritti di famiglia nazionali e dei codici di procedura dei vari paesi per assicurare nei fatti il principio di bigenitorialità.

Domanda: cosa ne pensa delle politiche di gender?

Risposta: negare la realtà della famiglia intesa come unione di un uomo e di una donna sarebbe improprio, se sarò eletta difenderò i diritti delle famiglie biologiche e sarò contro le strumentalizzazioni che intendono dare meno rilievo alla figura sia materna che paterna. Entrambi i genitori sono fondamentali per la crescita serena ed equilibrata dei bambini, sia il papà, sia la mamma. Tutto ciò deve ovviamente avvenire nel più completo rispetto per chi è gay o lesbica e per la loro dignità di persone che non vanno discriminate. Così come però non va discriminata la famiglia cosiddetta tradizionale che continueremo a difendere.

Domanda: quale sarà la sua strategia?

Risposta: come ho detto, rivedere certi regolamenti alla luce dei diritti interni dei vari paesi e introdurre nuove misure, come ad esempio l’adozione europea. Ad oggi l’adozione internazionale prevede iter lunghi e onerosi, mentre troppi bambini continuano a vivere in certi paesi dell’Unione, per strada o negli orfanatrofi. Con l’adozione europea di potrebbero semplificare le pratiche e far sì che gli importi che gli aspiranti genitori spendono in burocrazia vadano invece subito a beneficio dei bambini. Anche le separazioni binazionali dovrebbero entrare a far parte dell’ambito europeo, dotando i tribunali di giudici dei paesi dei due coniugi che, con decisioni collegiali, sentenzino in modo più equo di quanto avviene oggi, tutelando dunque in modo più efficace i bambini.

Domanda: e per i diritti delle donne?

Risposta: sicuramente un’altra priorità è dare più sostegno alle donne vittime di violenza, ma anche alle madri sole in difficoltà economiche; non è ammissibile che a queste madri vengano tolti i figli, solo perché non sono in grado di mantenerli, vanno aiutate e protette insieme ai figli. Ci sono molti fondi europei destinati a questi progetti che purtroppo l’Italia non ha saputo né divulgare né farsi assegnare. I fondi verranno ampliati, ma deve aumentare anche la quota richiesta e versata all’Italia.

Domanda: secondo Lei uno Stato che non tutela i suoi soldati è uno Stato di diritto?

Risposta: si riferisce alla vicenda dei marò, vero? Non solo i Marò non hanno ricevuto sufficiente tutela da parte dello Stato italiano, ma la loro vicenda non riguarda soltanto l’Italia. Soldati di uno Stato dell’Unione europea in missione internazionale a difesa della legalità devono essere supportati da tutta l’Unione europea. E’ questo uno esempio di quello che pretendiamo, quando sosteniamo la necessità di una politica estera europea comune. Se queste prossime elezioni me ne daranno la possibilità, mi attiverò senz’altro in prima persona per il loro rientro.

Domanda. La tutela dell’ambiente a volte frena lo sviluppo economico in quanto norme di certificazione qualità/ambiente/sicurezza per le piccole e medie imprese rappresentano costi e burocrazia con cui lottare, lei sarà al fianco delle piccole e medie imprese per favorire la loro crescita, cercare di eliminare la burocrazia e tutelare il made in?

Risposta: la difesa delle piccole e medie imprese e del manifatturiero italiano è uno dei punti principali del mio programma. E’ indispensabile snellire le pratiche burocratiche, dare agevolazioni e sgravi fiscali, e soprattutto favorire lo sviluppo e il ruolo delle PMI sul mercato europeo. Le norme per la tutela dell’ambiente e per l’eco-sostenibilità sono importanti, così come anche le certificazioni, ma le une non devono impedire lo sviluppo delle altre. La battaglia per il Made In ha registrato un primo successo alla fine della legislatura al Parlamento europeo, ma ora dovrà passare altri controlli affinché la norma diventi operativa e questi necessitano dell’assoluta presenza e vigilanza da parte dei rappresentanti italiani.

Risposta: esatto, il 7 aprile 2014 è stato Lanciato ufficialmente in Italia Horizon 2020, il nuovo Programma del sistema di finanziamento integrato destinato alle attività di ricerca della Commissione europea. Il nuovo Programma sarà attivo dal 1° gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2020, e supporterà l’UE nelle sfide globali fornendo a ricercatori e innovatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti e delle proprie idee. Il budget stanziato per Horizon 2020 (compreso il programma per la ricerca nucleare Euratom) è di 70 – 78 miliardi di euro. Le istituzioni italiane devo dare più visibilità a questo programma e supportare con tutti i mezzi i giovani affinché possano accedere a questi fondi. Se sarò eletta, impiegherò tutti gli strumenti a mia disposizione per diffondere questi programmi e fare in modo che nostri giovani partecipino e, ne sono certa, ottengano parte di questi fondi, che spettano loro a pieno titolo. Lo stesso per i concorsi europei, come I giovani e le scienze, ottima iniziativa.

Il volantino per i bambini

simbolo1_scelta_europea-crop

ELEZIONI EUROPEE 25MAGGIO 2014

 UGUALI DIRITTI PER TUTTI I BAMBINI IN EUROPA!

Uno dei principi fondamentali dell’Unione europea è la libera circolazione di beni, servizi e persone, libertà sancite anche nella stessa carta dei diritti fondamentali, allegata ai trattati di Lisbona, diritti che però non hanno lo stesso valore se si parla di bambini, specie di quelli binazionali. In Germania, ad esempio, quando una coppia binazionale si separa, s’impone, attraverso lo Jugendamt, istituzione creata da Himmler durante il nazismo, che i bambini vivano in Germania ed in pratica non abbiamo più rapporti con la parte della famiglia non tedesca. Sono migliaia in Europa i genitori privati dei loro figli e i figli a cui manca il diritto di frequentare uno dei genitori.

Manca ancora l’adozione europea che aiuterebbe migliaia di coppie ad adottare i tanti bambini abbandonati negli istituti, o addirittura costretti a mendicare nelle strade.

Manca una legislazione comune per combattere drasticamente la pedofilia, specie via internet, dove sono in aumento i siti pedopornografici ed ogni anno spariscono migliaia di bambini.

Chiediamo il vostro aiuto per un’Europa migliore che si occupi non solo di spread e di bilanci, ma che tuteli davvero i bambini dando loro gli stessi diritti e le stesse opportunità.

I bambini sono il presente e il futuro e dobbiamo tutelarli!

La nostra candidata alle elezioni europee ha la necessaria preparazione, professionalità e, purtroppo anche l’esperienza personale: Marinella Colombo è responsabile per le politiche sociali e familiari del CSR, responsabile nazionale dello Sportello Jugendamt, nonché incaricata dei rapporti con le istituzioni europee per il C.S.IN. Onlus, ha una laurea in Lingue straniere e un Master in Tutela, diritti e protezione dei minori, è autrice del libro Non vi lascerò soli, ed. Rizzoli e soprattutto è la mamma di due bambini che non può vedere da tre anni.

 

 

 

martedì 13 maggio, Arcola

Arcola

Martedì 13 maggio, dalle ore 18.00 alle 20.00, sarò ad Arcola.

Aperitivo presso il circolo River Sporting Club in via Montepecchia 1

per illustrare il mio programma, quello di Scelta europea, la novità di queste prossime elezioni e spiegare il perché del mio sostegno a GuyVerhofstadt a presidente della Commissione europea.

Sarò poi a disposizione a tutti coloro che vorranno pormi domande.

Vi aspetto e intanto ringrazio la nostra validissima organizzatrice ligure!

Arcola_Marinella Colombo sostiene Guy Verhofstadt alla presidenza dell'Ue - Sarzana - Val di Magra - Citta della Spezia

http://www.gazzettadellaspezia.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=23000:marinella-colombo-scelta-europea-marted%C3%AC-ad-arcola&Itemid=311

http://www.freenewspos.com/notizie/archivio/a/1363196/sport/arcola-marinella-colombo-sostiene-guy-verhofstadt-alla-presidenza-dell-ue

http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_newsfeeds&task=view&feedid=8&Itemid=24

Cosa ne sarà della Croce Rossa Italiana?

Immagine08/05/2014
Mentre i media, seppur in modo discontinuo, parlano di ripresa, sempre più dipendenti della Croce Rossa perdono il lavoro. La Croce Rossa Italiana viene riformata e privatizzata e questo permette, a chi offre gli stessi servizi a costi inferiori, di vincere le gare di appalto. Ma siamo sicuri che si tratti degli stessi servizi? Siamo sicuri che le garanzie presentate sulla carta trovino riscontro nei fatti?  Sono piuttosto convinta del contrario e mi associo a quanto dichiarato dall’on. Cristiana Muscardini nella sua lettera del 6 maggio 2014 al Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin: “la funzione della CRI ha caratteri insostituibili, come l’alta professionalità e l’assoluta disponibilità rispetto alle esigenze provocate dai disastri naturali e non, e dalle calamità sociali come l’immigrazione. Anche il principio fissato nelle conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione europea (causa C 113/13) riguardo alle regole sugli appalti pubblici, può essere applicato tenendo conto delle particolari esigenze del servizio di trasporto, richiedendo ad esempio, nel capitolato della gara, professionalità ed esperienza, e non soltanto un costo inferiore”, e quando professionalità ed esperienza non sono veramente verificabili si producono fatti irreparabili, come feriti che diventano invalidi a causa di errori commessi durante il primo soccorso prestato, o come gli incresciosi episodi di Lampedusa nei confronti degli immigrati. In questi casi inoltre nessuno precisa che l’autore del misfatto è un privato, vincitore di una gara di appalto nella quale le competenze assicurate non sono state sufficientemente verificate. Allora questi casi diventano scandali e questi scandali gettano fango e pregiudicano l’immagine dell’Italia intera nel mondo. Questo modo di procedere e le conseguenze di un’applicazione troppo superficiale del decreto 178 del 2012 rendono indigenti le migliaia di famiglie dei lavoratori della CRI che hanno perso e di quelli che a breve perderanno il lavoro e che saranno un costo per la collettività, mentre contemporaneamente permetterà, nel caso dei già troppi episodi riprovevoli ad opera di privati, di svilire l’immagine dello Stato Italiano.  Così come i governi che si sono succeduti in questi anni hanno lasciato che il nostro patrimonio archeologico e culturale andasse lentamente e irrimediabilmente perduto per mancanza di valorizzazioni e interventi, il governo sta qui agendo attivamente per smantellare le nostre eccellenze. Mi auspico che il Ministro reagisca attivamente e costruttivamente alla sollecitazione dell’onorevole Muscardini, altrimenti dovremo pensare che, più che un governo delle riforme, abbiamo un governo delle svendite di fine stagione, la svendita del nostro Paese.