Le risposte di Marinella Colombo alle domande delle Associazioni di genitori

bimbi

Il giorno 15 maggio 2014 10:59, Elvio GALLO ha scritto:

Ciao Marinella,

Ho avviato dei primi contatti ed è emersa l’utilità di avere maggiori dettagli su quello che sarebbe il tuo programma in particolare sui punti:

 

Pari dignità genitoriale (bi-genitorialità e affido condiviso, contributo diretto)

Risposta: E’ noto che la pari dignità genitoriale, anche nei casi binazionali, è una delle mie priorità. Tra le mie proposte concrete, l’istituzione nei paesi della UE di collegi giudicanti composti da 3 giudici, dei quali due delle rispettive nazionalità dei genitori che si separano.

 

Agevolazione e sostegni transfrontalieri per le visite ai figli.

Risposta: vado oltre, non accetto che sia sempre il genitore italiano quello che “fa le visite”. L’essere italiano deve cessare di essere squalificante; perché non sono quasi mai i genitori stranieri a dover venire in Italia per le visite? Le visite transfrontaliere dovranno comunque essere diversamente definite, nell’ambito della revisione dei regolamenti europei in materia (RE 2201/2003 ma anche RE 4/2009 sugli alimenti): per es., se un genitore si trasferisce lecitamente all’estero con il figlio, dovrà comunque farsi carico degli oneri superiori che l’altro è costretto ad affrontare per delle visite all’estero!

 

Armonizzazione dei principi generali in Materia di Diritto di Famiglia

Risposta: sicuramente mi batterò affinché realtà come quella tedesca, il cui diritto di famiglia non attribuisce la potestà genitoriale al padre non sposato che ha riconosciuto il figlio. Ho già collaborato con l’on. Muscardini alla stesura di una interrogazione alla Commissione europea, depositata durante la plenaria dell’aprile u.s., che denuncia l’arbitrario cambiamento del cognome di bambini italo-tedeschi e italo-austriaci (ma anche franco-tedeschi, ispano-tedeschi, ecc…), ad opera delle autorità di quei paesi che tolgono unilateralmente il cognome del padre per attribuire al bambino quello della madre. La vera armonizzazione non può comunque prescindere dall’applicazione dei diritti fondamentali dei bambini e questo sarà favorito solo da collegi giudicanti in composizione internazionale e con l’uso di entrambe le lingue dei genitori.

 

Mediazione familiare (Obbligatoria/Facoltativa e condizioni)

Risposta: So di giudici, in altri paesi della UE, che rimandano la sentenza di separazione, spingendo i coniugi a trovare soluzioni condivise ed accettabili per entrambi. Può essere un inizio? Sarà importante sentire il parere e le esperienze delle associazioni. Per la mediazione internazionale invece, servono mediatori con profonde conoscenze del diritto di entrambi i paesi dei genitori e soprattutto di quello di residenza abituale del minore. Ho già terminato un progetto che sarà avviato a breve.

 

Coinvolgimento delle associazioni

Risposta: Se sarò eletta sarò al servizio dei cittadini e quindi anche delle associazioni. Esse, oltre a dover essere coinvolte, avranno il mio sostegno per accedere ai fondi europei (che l’Italia sfrutta solo in minima parte) con i quali finanziare studi e progetti concreti.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...